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IL SANREMO DI ANTONELLA CLERICI: SCARNO O ESSENZIALE?

19 febbraio 2010

https://i2.wp.com/static.blogo.it/tvblog/antonella-clerici-seconda-serata-di-sanremo/EyeTVSnapshot492.jpgImmagine tratta da Tvblog.it

Ampiamente superato il giro di boa per questa sessantesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Noi di Scavicchia la notizia proviamo a trarre un attimo le somme per poterci preparare alle ultime due serate in compagnia di Antonella Clerici e cantanti al seguito. Partiamo dagli ascolti per poter scindere i numeri dal giudizio complessivo. La media è altissima: oltre 10 milioni di telespettatori in media per queste prime tre serate con uno share del 45% di share, pronto a lievitare in occasione dei verdetti che tanto animano pubblico e stampa. Un successo incontrovertibile ed impensabile alla vigilia. Nessuno poteva credere che venissero, per pochissimo, “polverizzati” i record da capogiro di Bonolis (tali anche per l’impietoso confronto con Baudo 2008?). Il destino però pareva già scritto: anno pari, conduttrice donna, confronto con l’edizione 2009. E invece, ogni mattina i numeri sorridono alla Clerici e al suo staff.

Questo Sanremo 2010 sta avendo un grande, grandissimo merito. E’ stato il primo Sanremo dopo anni ad aver portato al centro dell’attenzione la gara, la musica, le canzoni. Le serate scivolano via lisce, non ci sono intoppi di vario genere e non c’è quella bailamme solita che porta il Festival a finire alle due di notte. Insomma, un’ottima “involuzione” rispetto alla formula esclusivamente televisiva degli ultimi anni. A ciò aiuta senza dubbio la Clerici. Per scelta o per “carattere”, la presentatrice non sovrasta, è defilata, dà spazio esclusivamente alla musica. Che poi nelle interviste o nei confronti con gli ospiti risponda solo “vero” non ascoltando neanche le risposte e rifacendosi al cartoncino o al gobbo, è un altro discorso. Purtroppo, cosa che è stata notata soprattutto per la prima serata per poi andare ad annullarsi progressivamente nelle ultime serate andate in onda, qualche “momento buio” di troppo e silenzi imbarazzanti, con ripetitività nei modi di rempieri i vuoti. La questione cibo, acqua, voto. Un po’ stucchevole forse.

Vien da chiedersi quale sia stato lo sforzo autoriale in tutti questi mesi, se non per aver messo a punto domande sui biscotti per la regina Rania di Giordania o la struttura “simil Avatar” in cui si è ficcata la Clerici. Poco importa, comunque, visto che lo spettacolo non è scarno, ma essenziale, almeno all’occhio dello scrivente. Pulito, netto. Un Sanremo che probabilmente non entrerà nell’immaginario collettivo per la spettacolarità (quelli di Bonolis resteranno a vita, quello del 2005 in particolare) ma proprio per aver messo la musica al centro. Resistono poco le polemiche di chi critica la conduttrice solo per essere troppo incline solo al portare a casa il compitino e svolgerlo nel migliore dei modi. Magari potesse andare un po’ più a braccio o far notare che non si sta leggendo pedissequamente il gobbo, sarebbe questione diversa. Ma la si perdona Antonellina nostra, nei confronti di cui non si può non nutrire un affetto enorme per la spontaneità con la quale, utilizzando le sue stesse parole, sta vivendo quest’eccezionale occasione.

Per giudizi più completi e riflessioni più ampie, avremo spazio domenica quando calerà il sipario su questa sessantesima edizione del Festival.

2 commenti leave one →
  1. lilla permalink
    19 febbraio 2010 16:55

    Piacevolissimo, simpatico, tranquillo, gradevole… che dire di più… unica cosa Pupo e soci non li digerisco!!!!!!

  2. amazing permalink
    19 febbraio 2010 19:37

    indubbiamente è scarno,quantomeno a livello di ospiti. è strutturalmente essenziale e questo è di sicuro il punto di forza. niente fronzoli inutili (valletti,gag,collegamenti) tutto scivola veloce,le canzoni si susseguono a gran ritmo e questo è diventato il punto di forza,riportando la musica al centro dell’attenzione. dopo anni in cui si sovraccaricava di qualsiasi cosa,pur di fare spettacolo,si scopre ora che POCO è MEGLIO. il cast mi pare azzeccato. concludo con un elogio alla serata di celebrazione per i 60 anni,grande musica,delle performance da megashow americano,artisti meravigliosi. per me la più bella serata di tutti i festival che abbia mai visto

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