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CONFRONTO FRA REALITY: SONO GLI ITALIANI TROPPO PURITANI O ALL’ESTERO TROPPO VOLGARI ED ESTREMI?

21 dicembre 2009

https://i2.wp.com/farm4.static.flickr.com/3076/2331233705_c8bf117f4d.jpgSe pensavate che il Big Brother fosse il papà di tutti quanti i nostri reality, sbagliavate di grosso. Vi dice qualcosa The Real World targato Mtv, in onda dal 1992? Sette persone chiuse in una casa e le telecamere atte a riprendere ogni cosa accada, per filmare un racconto snocciolato in puntate da trenta minuti l’una. Esiste anche uno spin off, intitolato Road Rules, con prove al limite dell’estremo sottoposte ai concorrenti.

Il reality show è uno dei generi televisivi che meglio riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico italiano. Logicamente restare per circa dieci anni sulla cresta dell’onda è impresa di pochi, pochissimi marchi. Un’operazione possibile solo nel momento in cui si sconvolgono le regole classiche del prodotto per cercare di portare dinanzi alle telecamere un prodotto che risulti appetibile. Ed ecco che quindi del reality show, lo show verità o lo show della realtà come tradurre lo si voglia, rimane poco o nulla. Isolani, sospette Talpe, contadini, gieffini, ballerini. Queste sono le categorie più gettonate dei reduci da reality made in Italy. In tutto il mondo, però, dove l’acceleratore del trash e dell’estremo è sempre premuto, si va spesso oltre. Anzitutto il Grande Fratello. Quello che a noi sembra essere estremamente trash o incredibilmente volgare e triviale, all’estero è la regola. Non a caso i video di docce del Big Brother tedesco (o di otto minuti di nudo integrale femminile dopo sesso esplicito, come accaduto pochissime ore fa), di scene di sesso di quello russo, o dei bikini mostrati in quello brasiliano fanno record di click.

Altro giro, altra corsa. Si leggono spesso critiche a Uomini e donne, per la quantità di carne umana da macello (altresì B.R.A.: braccia rubate all’agricoltura) portata a Cinecittà pronta a scambiarsi effusioni, carezze, baci, numeri di telefono e, perché no?, anche qualcosa in più. Fuori dal mondo, e basta gettare l’occhio fuori dal confine solo per qualche minuto, tutto ciò sarebbe pura normalità. A shot at love with Tila Tequila, laddove le frontiere del buongusto vengono abbattute e oltremodo superate. Lesbiche ed uomini eterosessuali pronti a concedersi a lei, la cantante Tila espressamente bisessuale, pronti a scalpitare per essere il suo o la sua partner, pronti a tutto pur di averla. Non senza qualche forte voglia di cambiare canale. Da noi è stato importato grazie a Mtv, che non si è fatta sfuggire neanche l’occasione di dipingere un quadretto italiano niente male: tavola a quadrettoni rossi e bianchi, fiaschetto di vino e spaghetti, oltre a salamini, prosciutti e chi più ne ha più ne metta, inseriti nel confessionale della trasmissione That’s Amore, altro dating show con protagonista Domenico Nesci, un italiano rispetto a cui tutti ci sentiremmo validi e socialmente utili.

Il mio pensiero, poi, in questo confronto tra reality va subito a Fear Factor, ovvero come quella volta che facendo zapping su Sky ho vinto un vero e proprio conato. Altro che occhi di bue o sangue de La Talpa: gli autori di Fear Factor ci farebbero sopra quattro grasse risate. La trasmissione è quella che io reputo essere il troppo, il borderline. Per circa 50.000 dollari sei concorrenti vengono sottoposti a tre gare ad eliminazione, a termine di cui rimarrà solamente il vincitore. Qualcuna delle gare è facilmente ricordabile: scorpioni e scarafaggi vivi in bocca, taglio di capelli istantaneo a pois, faccia immersa in vasca con vermi, cuori di maiale e brodaglia, caduta da grattacielo su un automobile, passaggio a ottocentomila all’ora con veicolo tra le ruote di un grandissimo camion. Ecco, dateci subito un’altra edizione del reality di Paola Perego senza fare discussioni.

Se a questo aggiungiamo “Grandi Fratelli” che durano un anno e che si seguono l’un l’altro senza giorno di pausa, ricostruzioni facciali e di case in sette giorni, reality con lavori da offrire, la domanda sorge spontanea: troppo puritani noi, troppo spinti loro, contesti diversi e quindi non paragonabili? La risposta non ci è data sapere.

One Comment leave one →
  1. 21 dicembre 2009 22:05

    è l’italia che è un paese di babucchioni arretrati. si scandalizzano per u&7d , figuriamoci per i reality dove si mangiano i vermi o gli altri gf esteri

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