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CORRIERE DELLA SERA: IL PROMO DOVE LA LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE SEMBRA UN 3X2

14 dicembre 2009

Noi di ScavicchialaNotizia ci occupiamo di televisione, sotto le tutte possibili sfaccettature possibili. La critichiamo, la incensiamo, ve la raccontiamo, grazie allo spirito critico ed a quello di iniziativa che accumuna tutti noi autori di questo blog. Ed allora, direte voi, “che cavolo c’entra il Corriere della Sera”?. C’entra, vi dico che c’entra.

Proprio in questi giorni infatti, nel piccolo schermo appunto, circola un promo che ha attirato la mia attenzione. Alla prima visione credevo di aver capito male, ve lo dico con il massimo tasso di sincerità. Al secondo ascolto, ho confermato quanto udito, e da lì è nato il mio stupore. Il promo in questione è quello del Corriere della Sera, appunto. Ma attenzione, non cadiamo nella facile trappola del “politichese” o del “dialogo da bar”. Qui non ci espone sotto nessuna bandiera politica, anche perchè, vi dirò, recentemente Il Giornale (di colore politico abbastanza noto) aveva realizzato un promo simile.

Il discorso che si vuole affrontare vuole essere astratto, prendendo spunto da un caso concreto che tuttora circola nei nostri schermi. Insomma, il Corriere della Sera pone al centro del suo promo, la sua libertà, la sua indipendenza, la possibilità di fare la oramai famosa “informazione libera”. Ma dico, ma siamo forse impazziti? Siamo in Italia, signori miei, in Italia. L’indipendenza ce la siamo sudata con morti e feriti. Migliaia di persone hanno speso la loro vita, i loro sogni, hanno abbandonato la loro famiglia, pere rendere oggi l’Italia un paese libero,  per fare in modo che oggi, (forse anche troppo), tutti possano avere la possibilità di parlare, di esprimere la propria opinione.

Una libertà di opinione, di informazione, che dovrebbe essere garantita, da tutti, da tutto. Una libertà di espressione che…. dovrebbe essere il minimo comune denominatore del dialogo quotidiano. Il sorriso prende il sopravvento quando, spesso, in tv, rivolgendosi a giornalisti e presentatori, politici e non solo esaltano la libertà di opinione che i Santoro vario utilizzato, la libertà di informazione. E ci credo!

Nessuno dovrebbe vantare, in nome di nessuno, tale passo avanti che la nostra penisola ha fatto negli anni. E tantomeno, nessuno dovrebbe porre tale caratteristica come prioritaria del proprio quotidiano. E mi viene da dire..”come siamo caduti in basso

One Comment leave one →
  1. lilla permalink
    14 dicembre 2009 19:06

    Concordo perfettamente ma il problema è che hanno tanto battuto e rimbambito sul fatto che la libertà di stampa e informazione non esiste in Italia malgrado anche la sentenza della Corte europea dica il contrario che purtroppo moltissime persone ci credono e su questo fanno il loro punto di forza.

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