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CHI SI RICORDA DI GIOCHI SOTTO L’ALBERO (“SPIN-OFF” DI GIOCHI SENZA FRONTIERE), TRASMESSI DALLA RAI LA VIGILIA DI NATALE NEGLI ANNI ’70? [A CURA DI GIANNI MAGRIN]

13 dicembre 2009

Ultimamente sono stati resi noti da Publitalia e da Sipra i palinsesti rispettivamente Mediaset e Rai relativi al periodo delle Strenne, ossia sono stati divulgati i nomi dei programmi con tanto di collocazioni orarie che verranno trasmessi tra dicembre e gennaio. Inutile dire che a far da padrone è il concetto di replica in tutte le sue salse. La sperimentazione, comunque, seppur tesa ai minimi livelli, è pur sempre presente. Un esempio su tutti Italia’s got talent, che ieri sera su Canale5 ha fatto il botto d’ascolti, tralasciando il nuovo preserale dell’ammiraglia Mediaset, La stangata che verrà presentato da Gerry Scotti. Per quanto presenti, però, questi piccoli bagliori di luce che squarciano un buio altresì pesto, non sono mai in grado di cancellare il bel ricordo della fatica e del lavoro messi a punto nelle annate scorse. Grazie a quanto inviatoci da Gianni Magrin, autore del libro Giochi senza frontiere. Trent’anni di Giochi, (visionabile ed ordinabile presso il sito www.librogiochisenzafrontiere.it), già noto ai lettori di Scavicchia la notizia per l’eccellente intervista rilasciata lo scorso dicembre che potete trovare qui, facciamo un tuffo nel passato, quando la sera della Vigilia di Natale la Rai trasmetteva Giochi sotto l’albero, quello che oggi chiameremmo “spin-off” dell’indimenticato ed indimenticabile Giochi senza frontiere. [Dopo il salto, potete vedere un video sul libro dei Giochi scritto dal nostro amico Gianni]

Negli anni Settanta la notte di Natale la Rai mandava in onda Giochi sotto l l’albero. Chi se li ricorda?
Vi ricordate di Giochi sotto l’albero? Torneo televisivo di Giochi invernali, gemello dei mitici Giochi senza frontiere che veniva trasmesso in TV la notte della Vigilia di Natale negli anni Settanta? A contendersi l’ambito premio, una coppa di cristallo, erano giovani provenienti dall’Olanda; di solito giocava la Nazionale dei campioni Olimpici di sport invernali, con la loro splendida divisa arancio con pettorale NL, la Gran Bretagna, di rosso vestita contrassegnata dalla sigla GB; il Belgio, color giallo canarino con la lettera B stampato nelle tute; la Svizzera, in bianco o beige, CH sul dorso, e naturalmente l’Italia con splendida divisa azzurra e siglata I. Le gare erano a dir poco esilaranti: addobbi di giganteschi alberi di Natale, costruzione di pupazzi di neve pronti a crollare ad ogni piè sospinto, tacchini svolazzanti di peluche, torte con la panna montata in faccia, Babbo Natale che rimaneva incastrato nella cappa del camino, ecc. Le gare si svolgevano nei Palaghiaccio più importanti dell’Europa. Cortina d’Ampezzo ospitò i Giochi per ben 5 volte, così Aviemore, Scozia; altre località: Alba di Canazei, Liegi (B), Villars sul Ollon (CH) . Alle gare non partecipavano solo dilettanti, ma fior fiore di campioni, alcuni facevano parte della famosissima Valanga Azzurra, nazionale di sci alpino, come Fausto Radici ed Erwin Stricker o campioni olimpici di pattinaggio come i cugini cortinesi Da Rin. Le squadre italiane furono Cortina, che vinse più edizioni, Jesolo, unica città marina, ma che diede filo da torcere a tutte le avversarie , Madonna di Campiglio, Bolzano, vincitrice a Liegi, Asiago, Falcade, Val di Fassa.

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  1. Christos permalink
    15 dicembre 2009 01:02

    Really enjoyed the Christmas JSF!

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