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NIENTE SENSO DELLA VITA PER BONOLIS IN PRIMAVERA. CONFERMATO CIAO DARWIN MA “IN TV BISOGNA INTRAPRENDERE STRADE NUOVE”

8 dicembre 2009

https://scavicchialanotizia.files.wordpress.com/2009/09/ciao20darwin.jpgNon c’è che dire: Paolo Bonolis negli ultimi tempi sta semplicemente ritornando ad essere il Re Mida della Televisione che conoscevamo fino a qualche anno fa. La dimostrazione è negli ascolti dell’ultima edizione di Chi ha incastrato Peter Pan?, lauratosi come il più prolifico e vittorioso show di questa garanzia autunnale 2009. Tuttavia, alti numeri per un programma non sono diretto effetto o stretta premessa di un ridimensionamento dell’ego del conduttore più amato dal pubblico italiano. No, quello probabilmente mai troverà ridimensionamento, rinvigorito e nutrito per ogni successo, ogni percentuale alta, ogni numerone. Purtroppo, o per fortuna, a volte c’è sempre qualcuno pronto obbligatoriamente a farci rientrare nei ranghi e, sotto questo punto di vista, la figura della Rottermaier di turno la riveste proprio Mediaset, azienda pagante il compenso più che sostanzioso di Bonolis. Il suo programma, atteso per la primavera inoltrata, Il senso della vita, a dire la verità uno dei gioiellini della programmazione del Biscione di cui molti attendevano calorosamente il ritorno, non verrà affatto trasmesso. Ecco le reazioni di Bonolis, tratte da Tvblog.it:

Mi auguro che sia solo uno slittamento. Non rientra nelle attuali attenzioni dei dirigenti per problemi oggettivi. Ma spero che non sia una rinuncia a un programma molto bello che merita considerazione, soprattutto rispetto a tanta roba che si vede in giro.

Non che non sia divertente, ma tra la “tanta roba che si vede in giro” che non meriterebbe considerazione c’è anche il famoso Ciao Darwin di Bonolis-iana memoria, la sfida tra due categorie diametralmente opposte per la definizione del carattere degli uomini del terzo millennio prima e di quelli dell’anello mancante poi. Proprio il programma che era ritornato nel 2007 senza botto d’ascolti ma con un tiepido accoglimento da parte del pubblico, è il cavallo di battaglia voluto da Mediaset per l’approdo in prime time di Bonolis per la primavera 2010. Si sa, dopo il boom di Chi ha incastrato Peter Pan?, la sua immagine è ritornata in auge ed è meglio “sfruttare” quest’aurea positiva quanto prima e proprio lì dove le casse sonanti possano battere meglio, in pt. Ecco come la prende il conduttore:

Ho accettato di condurre l’ultima edizione di Ciao Darwin perché c’era la possibilità di rintracciare nuove tipologie. Ma resto dell’idea che sia giusto intraprendere strade nuove. E’ una questione di rispetto per il pubblico, oltre che il tentativo di non rendere sterile la tv.

2 commenti leave one →
  1. 10 dicembre 2009 12:14

    BONOLIS é UN GRANDISSIMOOOOOOOO! CON LUI METTO ANCHE ANTONELLA CLERICI UN’ALTRA GRANDISSIMAAAAAAAAAAAAAA!.

  2. 12 marzo 2010 10:53

    Primavera infreddolita

    Il mare è ancora grigio
    Batte sugli scogli l’onda
    Di questa Primavera infreddolita.
    Il pettirosso alla fontana
    Ti regala ancora
    Un emozione di fine Inverno
    Sui rami le gemme
    Già sgualcite
    Tornano a imbiancarsi
    E le trepide chiome
    A soffrire come una donna
    Piena di emozioni.
    E ‘ già Primavera
    Nel tempo di inizio marzo
    Manca soltanto
    La fiamma del cuore..
    E il risveglio dell’anima nella natura.

    La notte dell’anima

    Cammino vicina a te Signore
    Dentro le nuvole
    Inghiottita dal cielo
    Cieca nell’anima
    Aspetto la tua luce
    La tua pioggia.
    Il mio è un canto disperato
    Di una notte oscura
    Senza stelle.

    L’olmo felice

    Non vorrei essere
    Per te “o uomo”quell’edera
    che si posa sull’olmo felice
    Ma dimora
    e sosta
    di quest’ albero di pensieri
    all’ombra secolare,
    aspettando
    il momento dell’amore.

    L’ermo colle

    Sull’ermo colle
    È come tornare a casa
    Dove silente
    Si squarcia un arcobaleno
    E ti fa sorridere
    Con un aquilone in mano.
    Qui dimora
    io nostro io fanciullino
    che ci porta lontano
    vicino a te Signore.

    Il solco della terra nel firmamento

    Mai solco fu cosi duro
    Nella terra bagnata dal sudore,
    Falciata dal raziocinio
    Come il solco dello Spirito
    Nel firmamento o donna;

    La tua anima creata da Dio
    Diventerà Primavera nell’’uomo
    con il seme della fede.
    Tu creatura in compassione
    dono della vita..
    -Nella vita nuova
    sarai Rinascita Eterna!

    Il glicine d’autunno

    Il Glicine d’autunno
    è ritornato e come un viado
    nel viale si è cambiato;
    povera Primavera
    del suo profumo tutta
    si è privata!
    ..e aspetta l’Inverno
    che lo spogli
    del suo denaro.

    Il cielo di Babele

    Il cielo di Babele
    È illuminato
    E il mio io fanciullino
    È ritornato
    Aspetta mare in tempesta
    La lotta è appena cominciata
    E l’uomo da me è ritornato
    Ma ancora non sa
    Che l’Ego caduto nel diluvio
    Viene salvato
    È diventa
    Il Se di una sola unità.

    Radici al vento

    Radici al vento
    hanno coperto di foglie
    la mia identità
    O uomo primordiale,
    nel sepolcro del Cristo
    e io come “donna”
    piango la mia nascita
    in ascesa dalle stelle
    al Sole…
    povere le mie radici al vento
    seccate come rose al gelo
    che ritornano con l’Inverno.

    La favola del serpente

    China sotto la luna
    il mio cuore si è piegato
    Le emozioni lontane da me
    si sono frammentate
    Nuotano come biscia
    unite al serpente
    “dall’essenza
    in una goccia
    sempre insieme”.

    Quando guardi per strada
    due cuori innamorati
    Sei come loro
    con l’emozione
    che ti serra la gola.
    Quando guardi un bimbo
    che chiama la sua mamma
    Sei come loro
    Quando chiami tua madre..
    Tutto tace :
    Sei come due metà di un cuore
    Abbagliata dal sole pieno dell’amore di Dio.

    Il riverbero della nascita incarnata

    Tutto diventa fuoco
    Come riverbero
    Di rinascita incarnata

    Tutto diventa sole
    E i crepuscoli non ti abbagliano,
    “Non ti fanno più paura”
    Perché non sei frammento
    Della luce:
    Sei solo “Uno”..
    -Sei luce nella luce con Dio.

    Cerco i rami frondosi d’essenza vicino al cielo

    Inseguo la tua scia
    La tua essenza
    Tra i rami frondosi
    Vicino al cielo
    E non ci sono
    Più pensieri ad inseguire
    Il ritmo dell’anima
    “Siamo un’anima sola”
    Racchiusi in crepuscoli di fuoco
    Oltre l’Infinito
    Vicino a te Signore .

    Tursi

    Assopita
    Da lunghe distese di calanchi
    Sono il sole
    Che si eclissa con la luna
    l’Universo che diventa spettatore
    Di lontani rumori
    Di anime che tornano
    Al lavoro dei campi
    E rapita dai momenti
    Nostalgici
    Diventa un eco
    Il rumore della trebbia
    Assordante
    Che batte sull’albero di melo
    Dei ricordi.

    Passeggiata a Tursi

    Passo dopo passo
    Un abbaglio di sole
    Mi risveglia l’anima.
    E vedo Pierro
    che riposa
    nella memoria illustre
    Della gente.
    Qui c’è solamente
    una melodia di passeri
    che accompagna
    la mia salita in Rabatana
    “e mia madre” che diventa
    mulattiera del mio pianto.

    Noi astronavi dell’anima

    Noi creati per vivere nel cosmo
    Come Alfa e Omega

    Liberati dalla pesante materia
    Nella creatività
    Geniali astronavi dell’anima
    In esplorazione di nuove Galassie.

    Nell’Albero Genealogico l’Apostolo Pietro

    Come pescatore di anime sbarcasti
    In italia…a San Pietro di Bevagna .
    Cercavi la mia anima antica
    Su pergamene strappate;
    Dipingesti quel sole
    Che un tempo in oscurità
    Vendesti ai mercanti
    delle Gaite medievali.
    Nessuno poteva comprendere
    che il Verbo Divino
    è una Verga che sale al cielo
    con quattro gradini:

    Esse sono parole che diventano fiore
    che rifioriscono nel nuovo Testamento
    con la Vergine Maria.

    Il canto delle Sirene

    Fui per te “Tristano”
    Un amore irraggiungibile,
    Il silenzio di una Sirena,
    Una lacrima tra le onde,
    e non seppi mai
    se tu fosti amore vero
    o un viaggio verso l’Age.

    Paradiso per una stella

    Attesi “Ulisse”
    Nella mia Storia
    Per lungo tempo.
    Fermai la mia stella
    Ad ogni tramonto
    Alla Porta del Paradiso:
    “Per essere per te “Penelope”!
    Firma
    Penelope…

    Qui in posa sostò mio nonno
    Libro aperto della Storia
    Poi passò tante volte mio Padre…
    Senza mai pregare
    Ma il silenzio dei suoi occhi neri
    Per me erano già una Preghiera.
    Vidi tante volte anche mia madre
    Sostare qui davanti alla Madonna
    E la sua ansia mi diceva
    quanto era solo il suo cuore.
    Molte volte ho sostato anch’io
    E la mia Preghiera “sono i miei figli “
    Ora vedo soltanto le loro ombre
    E la mia speranza
    Diventa una nenia di attesa
    di ritrovarli ancora in Paradiso.

    L Universo è un illusione

    L’Universo è la mia vita
    L’illusione la nega
    L’Universo è stato
    “il mio ergo sunt”…
    La realtà la mia coscienza
    Allora la mia coscienza
    Cos’è un nemico dell’Ego?

    Scriverò versi su un petalo di rosa

    Scriverò versi
    Come un angelo
    All’uomo della mia vita
    Su petali di rosa
    Di Passione.
    Sfoglierò rose :
    Appassiranno
    come petali di seta
    Sulla nostra anima..
    E scacceranno via le delusioni.

    L’albero rosa del canneto

    L’albero rosa del canneto
    Reggeva nel tempo la neve
    E Isotta e Tristano
    Amavano
    L’albero del tempo
    Con Gesù che tornava sempre
    Come lo Sposo
    Della Vita Eterna:
    Essenza Terrena
    A valle del Castello.

    Non ho sonno
    Ho paura
    I miei figli nella via
    Vanno tristi e sconsolati
    Un amico più non c’è
    “Perché cane
    Resti un Re”.
    Ho paura sono mamma
    E sono amica
    Hai miei figli
    Chi ci pensa?
    Senza pane torno a casa
    Perché il lavoro è del Re
    No non voglio Monarchia
    Al potente gli rispondo con potenza
    “Pane almeno voglio mangiare!.
    Ai miei figli verso sera
    Porto sempre la luce dell’amore
    E il riposo è soltanto del Re
    “La famiglia dov’è”
    Ho paura!!!!

    Etere adamantina

    Ho puntato nel cielo
    l’etere adamantina
    nei tuoi occhi
    al cielo rosa
    dei tuoi crepuscoli di fuoco
    lasciandomi andare
    oltre l’infinito
    per vivere con te
    l’Amore Eterno…

    La festa dell’essenza

    Torna al Padre Celeste
    La festa dell’Essenza..
    Ha Dolce Umus di colori;

    Danza tra le anime a te care
    Nei luoghi del tuo vissuto.

    Sono fiocchi di neve giganti
    E ti avvolgono felice
    Come batuffolo di bambina.

    E tutto è magico e presente
    Nel tuo paese!

    Come il fiore di primavera ritorni

    Se fossi Primavera
    Vera
    Vorrei essere;
    Soltanto per te uomo sarò
    Cielo, Sole, Luna e Stelle;

    Per Dio …Fiore .
    Ma qui in questo tempo timorato da Dio,
    Per te uomo:
    Sono sempre Inverno.

    Dal cielo padre Pio

    Dal cielo
    angeli librano
    nella mia Essenza;
    come neve

    E mi ristora
    La tua sofferta Preghiera.
    “Tu ..ci sei
    Sempre, mio caro Padre Pio”
    Come mia madre
    che dal cielo veglia su di me
    Nel nome di DIO.

    Dell’Essenza l’attimo angelico

    Toni accesi di natura
    Colgono dell’essenza
    L’attimo angelico
    E presto dal cielo
    Tornano nell’immaginario
    Attimi vibranti
    Da Dio…
    Non tornano sulla terra
    Le essenze patriarcali;
    Tornano i momenti
    E loro diventano alberi ,pastori
    Campi di mandorli in fiore,
    Anime fiammanti
    Del nostro tempo vissuto.

    È tempo di Rinascita

    È il giorno delle Palme:
    Il Cristo si annuncia
    nel nome di una Colomba;

    Nel nome di Maria Maddalena
    Diventa Umanità.

    Nel nome del Battesimo
    Davanti ad una statua di Zeus
    Rimprovera Pietro.

    Nel nome del Battista
    Fu battezzato.

    Poi prese la sua Croce.
    Per Annunciare
    Che verrà il tempo
    Della Rinascita!

    Fenomeno d’apparizione

    Giorni di fuoco
    Tremano negli occhi stanchi…
    Giorni di fenomeni d’apparizione
    Sono” i miei giorni “che volano
    Fuori dal tempo Signore..
    Come luce al cospetto di Dio.

    Mendicante dei miei ricordi

    Sono rapita dai monti
    Dove la nostalgia
    Ha illuminato la nebbia dei ricordi
    Ed io mendicante assaporo
    Il frutto del tempo passato.
    Sono pugno nello stomaco..
    Stormo felice di rondini:
    Fuori dalla mia casa
    “Mio padre che si allontana”..

    Nel cielo della luna

    Siamo plesso di Sole
    Nel cielo della Luna
    O Madre mia

    Ombelico profumato
    In equilibrio all’Asse Terrestre

    Energia che si rinnova
    E mai scompare all’Infinito

    Siamo grido di giovinezza
    Per i nostro figli
    E nuovo Paradiso sulla Terra.

    Nel cielo sfumato amare solitudini

    Come una Maddalena
    Vengo a te Signore
    Donandoti
    nella mia giara
    amare solitudini.

    Nello Spirito rinnovato
    Innalzo i miei occhi
    Al tuo amato cuore
    E chiedo amore
    Nella formula
    della Vita Eterna.

    +

    Gesù Coronato di Spine

    Quando incontro te Gesù
    Forme celestiali avanzano
    Tu sai riconoscere
    La Compassione
    E accetti il Calice Amaro
    Tu sai resistere al dolore
    Con lacrime terse
    Profumi le nostre anime
    Tu Gesù..Vivi la tua Passione,
    E aspetti di entrare
    Dalla Porta del Cielo,
    Aspetti con amore
    Dal tuo Principio alla tua Fine
    “Sei l’Alfa e l’Omega”:-
    “Io invece stento ancora…
    A riconoscere la tua Essenza,
    Ma Tu.. già sai che ti amerò e sarò
    Vaso di Spine sotto la tua Croce
    Nel nome del TAU..
    GIUSI PONTILLO –POLICORO
    184\2009

    Noi siamo come foglie

    Noi siamo come foglie
    Che presto ci staccheremo
    Dal picciolo
    Siamo materia
    Che presto si decompone
    Verso il sole
    Punta di un aisberg
    Perciò confidiamo nei sogni
    Perche in essi
    Si cela la porta dell’Eternità.

    Questo Inverno

    Spoglia e infreddolita
    Sono giunta a te Signore
    Rapita da un cielo terso
    E cumuli di nuvole
    Non è ancora Primavera…

    Si accende di luce brillante
    Il sole che spazza le nuvole
    Cariche di fiocchi di neve:
    “Sono dentro ad un fiocco”
    Rapita dal mio cuore bambino
    E aspetto felice
    la Tua Resurrezione.

    Questo Tau di Primavera

    Felice si risveglia
    Questo Tau di Primavera

    Ridesta un antico suono
    Di campane a festa:-
    “E’ Paolo e Francesca “
    Nel girone dell’Inferno,
    E’ la lussuria che risale
    Come Araba Fenice.

    O Dante l’amore che ritorna
    E’ Passione in Compassione.

    Oggi sul loro capo
    Con il tuo Amore Divino
    Hai riconosciuto in loro
    Il Sigillo Tau dell’Amore Eterno.

    Il Sacro Cuore di Gesù

    Nel cielo respiro
    Il tuo Sacro Cuore Gesù

    Con te mi adagio sull’Infinito…
    A piazza vecchia
    Nel cerchio di “Praga”

    Nel mare scopro
    Il tuo vestito lucido
    pieno di piume;
    “e’ di Carlo IV
    Che voleva
    La sua Immortalità;

    O Sangue Regale
    Del Terzo Millennio!
    Nel femminino della sua Maddalena.

    Heraclea e i fiori di vetro

    Sui viali fioriti
    Heraclea si estende
    E noi donne come
    Tanti fiori di vetro
    Passeggiamo per le vie
    In festa.
    Peccato che dell’uomo
    poco ci resta:-
    Siamo rimasti
    come tanti “robot “
    dentro la Creazione di Dio.

    Palcoscenico della vita

    Sto tornando a Casa
    Dentro questo viale;
    Come bolle di sapone
    tutti i miei giorni andati.
    Non sono più attrice
    di una mera illusione..
    “Ho scoperto
    che sono solo istante “
    Solo presente
    Soltanto nuvole
    mare ,cielo e terra
    Questo è l unico regalo avuto:
    “ E’ una Stella Cometa”
    che mi porterà
    sulla tua strada Signore!

    Poesia del ricordo

    Nel granaio vedo mio padre
    Prendere il grano per pagare i debiti,
    Nella cesta
    Vedo mia madre vendere i frutti
    Raccolti dalla campagna
    E li ricordo sempre
    Con tanta
    Tanta nostalgia.
    Nei miei pensieri
    Vedo i miei fratelli
    E cerco almeno uno di loro
    Per ricordarmi
    Della famiglia che eravamo.
    Ora vedo
    La donna che sono :
    Disperata
    E senza una meta..
    Quale ricordo
    Posso lasciare io in questa vita?
    Credo soltanto parole
    E tanto amore per la poesia ,
    Come marchio indelebile del mio Essere.

    Si accende la luna nel cielo

    Si accende la luna nel cielo
    E le stelle irradiano amore
    Tanti petali fioriti
    Sfogliano
    L’onda suggestiva
    È diventa mare
    la Passione..
    E’ il cielo
    il tuo arco di Cupido..

    La fontana

    Bevevo l’acqua
    Alla fontana
    Bevevo anche
    La felicità che mi dava
    Bevevo .. toccando le pietre pulite
    Antiche e belle
    Bevevo di un istante
    L’attimo
    E del mio tempo
    L’Arco passato..
    -Alla mia nascita.

    Ho voluto vederla quell’immagine di Dio

    Ho voluto vederla
    Quell’immagine di Dio
    Arcaica come veliero
    Nel firmamento
    Senza volto

    “Ho voluto essere
    Freccia del suo arco;
    Nipote del “nonno”
    Che non c’era
    Ma ora c’è.”

    Una scia come vento di Primavera

    Una scia come vento
    di Primavera
    Accende le emozioni
    E mi trasformo :
    Divento energia del tuo Essere .

    I passi scavati sulle nubi sono ombre di iride fiammanti

    I passi scavati dalle nuvole
    Sono fiori
    “Hanno pochi fazzoletti”:
    Diventano lacrime.
    Sono emozioni
    Senza pensieri
    Vivono di vento
    E ti gonfiano il cuore,
    quando il cielo spazza
    I dolori roventi
    sulle iridi fiammanti.

    Il glicine d’autunno

    Il Glicine d’autunno
    è ritornato e come un viado
    nel viale si è cambiato;
    povera Primavera
    del suo profumo tutta si è
    privata!
    ..e aspetta l’Inverno
    che lo spogli
    del suo denaro.

    Con l’Essenza rapita…

    Passo passo
    Scendo questa scala
    Dove una luce mi guida e di ristora
    Dove l’Arcangelo Michele
    Mi guarisce…

    Cosé la vita..

    E Proprio quando sono salita
    sul patibolo della Vita
    che ho visto nascere l’Essenza
    nella nudità dell’anima;
    Le stelle cadere dal cielo
    E coprire con un manto
    la continuità del Io Pensante

    E proprio quando sono stata
    il vagare di una meta
    che ho messo a nudo la mia vera esistenza.

    E proprio quando sono caduta
    da un paracadute primordiale
    Che volevo essere terra fiorita
    Che insegue il filo
    Srotolato di Arianna.

    DAL CIELO COME PETALI DI ROSE.

    (

    Dal cielo come petali di rosa
    Attendi il mio ritorno o madre mia
    Nel sogno avide cascate fluiscono
    Indicano il tracciato cammino del ritorno
    Qui madre sono come una lanterna spenta.

    Il Gelsomino dell’Io

    La Primavera
    Si è inoltrata
    Ha spalancato
    Le sue porte all’Estate
    Si aprono le stelle
    Come tanti gelsomini dell’Io;
    Monte Coppola
    E la valle del Sinni mormorano
    Una poesia ricca di metafore.
    Isabella affascina..
    In versi di donna atemporale .
    E saranno le stelle
    A declamare per lei..
    O la stella delle “Pleridi “
    Amica del suo sentire!
    Giusi Pontillo
    197\2009 VALSINNI

    Il vento sopra i ciclamini

    Il vento sopra i cilamini
    ha liberato l’essenza nel bosco
    ha accarezzato
    le lucide foglie di clorofilla
    e il Dio Indra ha illuminato
    l’arco temporale del cielo;
    ed io sono rimasta fiore
    sono diventata vettore
    dentro la porta d’0r0
    per lungo tempo
    senza desiderio
    di ritorno a casa…

    Stella semantica

    Sono fili d’erba
    Che cadono dal cielo
    E tu madre
    Stella semantica
    Diventi petali di luna.
    Questo presente
    Mi accompagna
    E mi dono a te culla
    della mia anima,
    a nido universale.
    Il mio pensiero è per te madre..
    Voltaico arcobaleno che trema
    foglia a nuova Rinascita
    E afferro qui
    questo nudo miraggio
    “o il senso della Vita.!”

    Neve d’Estate

    Ho ammirato questo cielo
    Come neve d’Estate
    Ho nascosto il sole
    Nel mio cuore
    Per raccogliere
    Tante briciole d’amore.
    Ho seppellito il pane
    Sotto questo gelo
    E delle spighe
    Ne porto la ghirlanda Al Redentore.

    Romantica sentinella

    Aspetterò
    romantica sentinella
    il mutare di una nuvola,
    aspetterò col rosso vestito
    di un tramonto
    barattando
    le mie deformità terrene
    al cielo che mi aspetta
    come un angelo
    che ritorna a Dio.

    La fontana

    Bevevo l’acqua alla fontana
    Bevevo anche la felicità che mi dava
    Bevevo anche toccando le pietre pulite
    Antiche e belle
    Bevevo in quell’attimo
    Il mio tempo andato
    Arco passato..
    -Alla mia nascita.

    Concerto di rose

    Suonerò per te
    Un concerto di rose
    Margherita di campo;
    Accosterò bellezza
    Ai fiori di maggio
    Spuntati nel mio giardino
    Reciderò gambi
    Di steli curvati
    Rubati all’essenza
    Di un momento sublimale
    e non sarò più
    Giardino di Primavera
    Della tua vita.

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