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ARRIVA SU RAIUNO “PINOCCHIO” CON ROBBIE KAY, LUCIANA LITTIZZETTO, VIOLANTE PLACIDO E BOB HOSKINS

1 novembre 2009

Dopo tanta attesa sbarca su Raiuno, stasera alle 21:30 e domani alle 21:10, la miniserie Pinocchio, basata sul celebre romanzo di Carlo Collodi e con la regia di Alberto Sironi. E’ una coproduzione Rai Fiction – Lux Vide – Power, prodotta da Matilde e Luca Bernabei.

Pinocchio è il giovane Robbie Kay, Geppetto è Bob Hoskins, il Grillo Parlante è Luciana Littizzetto, la Fata Turchina è Violante Placido, la Maestra è Margherita Buy, mentre Carlo Collodi, che appare all’inizio, è interpretato da Alessandro Gassman.

Gli sceneggiatori sono Ivan Cotroneo e Carlo Mazzotta che così parlano del loro lavoro di adattamento del romanzo:

Bisogna ammettere che prima di tutto abbiamo sentito che ci tremavano i polsi. Scrivere oggi un adattamento per la televisione della favola di Collodi, per noi che siamo cresciuti con la meravigliosa versione in sei puntate di Luigi Comencini sceneggiata con Suso Cecchi d’Amico, ha richiesto una bella dose di coraggio. Forse anche d’incoscienza.

“Le avventure di Pinocchio” è uno dei libri più letti e conosciuti al mondo. È tradotto in un numero di lingue incalcolabile. Se ne conoscono versioni cinematografiche e televisive, film in animazione, serie televisive, strisce a fumetti, adattamenti teatrali, libri pop-up. Probabilmente, sebbene non ne abbiamo conoscenza diretta, esistono anche adattamenti di Pinocchio realizzati con le ombre cinesi. Abbiamo cercato di reinterpretare queste avventure senza tempo secondo la nostra sensibilità, nel rispetto della Favola che tutti (ma proprio tutti in senso letterale) conoscono; così in questo nuovo e antico racconto c’è la Bambina dai capelli turchini, c’è il Grillo, ci sono Mangiafuoco e il Gatto e la Volpe, ovviamente. Ma c’è anche qualche ingrediente fuori ricetta. Come una riflessione sulla scrittura e sul potere della narrazione.

Il nostro racconto si apre nella realtà della Toscana di fine ‘800, con Carlo Collodi e il suo incontro con Geppo, un falegname solo, senza più moglie e figlio. È a lui, a questo uomo distrutto e incupito dalla solitudine, che lo scrittore decide di regalare, nella finzione della scrittura, una nuova vita, un nuovo figlio, una nuova possibilità. E si mette allo scrittoio inventando la storia di un pezzo di legno che diventa bambino. Il nostro Pinocchio non racconta solo la storia di un burattino che impara a diventare bambino, scoprendo i sentimenti e l’affettività attraverso le sue peripezie e un cospicuo numero di sbagli e bugie. È anche la storia di un padre impreparato a fare il genitore, Geppetto, che lentamente scopre quale sia la strada migliore per crescere un figlio e accompagnarlo in un mondo spesso difficile e duro. Un padre che solo alla fine del racconto impara a rispondere alla domanda delle domande: “A che serve la vita?”

Una favola, quindi, come deve essere. Ma una favola solidamente impiantata nella realtà, in cui gli incroci e la sovrapposizioni fra il mondo delle cose e quello della fantasia si sciolgono nell’invenzione immaginifica di Collodi. Tanto da regalarci un finale in cui il potere della Favola diventa talmente grande da cambiare perfino la dura realtà delle cose. In fondo non è per questo che si scrivono le storie?

8 commenti leave one →
  1. 1 novembre 2009 14:42

    “Dopo tanta attesa sbarca su Raiuno […]”
    Mi piacerebbe sapere chi lo attendeva.

  2. lilla permalink
    1 novembre 2009 14:47

    Sarà, ma rifare un’ennesina volta Pinocchio mi sembra proprio un assurdo tra teatro. televisione e film ce lo hanno riproposto in tutte le salse comunque in bocca al lupo per quest’ennesima edizione che personalmente non mi interessa e non guarderò.

  3. Sal permalink
    1 novembre 2009 20:16

    In effetti, nonostante la litizzetto, sorbirsi due puntate di pinocchio, mi pare un po troppo!

    meglio Report!

  4. anto permalink
    1 novembre 2009 23:48

    sono le 22,42 e, nonostante la grandissima voglia di guardare pinocchio, mi sto annoiando. è troppo lento!!!! per quanto riguarda i personaggi: geppetto è freddo, la fata turchina mi sembra voglia fare la vamp, la littizzetto pensavo potesse dare di più e neanche margherita buy è convinta della parte che recita, ma è la più brava. insomma, fino a questo punto non mi piace proprio. ma perchè recitano in inlgese?? uffa!! non mi piace neanche il doppiaggio: sono fuori tempo.

    • Expedit permalink*
      1 novembre 2009 23:57

      anto
      in effetti mi aspettavo qualcosa di meglio….aspettiamo ancora un pò…

  5. vale permalink
    3 novembre 2009 20:07

    infatti non è recitato bene…

  6. anto permalink
    3 novembre 2009 21:57

    rivoglio il mio pinocchio di comencini. ritrasmettetelo!!!

Trackbacks

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