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C’E’ POSTA PER… CATERINA BALIVO

18 ottobre 2009

Così come i migliori maghi estrapolano dai loro cappelli i più candidi conigli, così noi di Scavicchia la notizia “estrapoliamo”, riportiamo in auge una rubrica che era nata sulla vecchia versione del nostro blog. In occasione di questa “seconda vita” di C’è posta per vip, lettere aperte ai vip della nostra televisione con cui essere più diretti possibile, e in attesa di “nuove puntate” pubblichiamo un post già online dal giugno scorso e che vedeva il sottoscritto come mittente e destinataria della posta la napoletana Caterina Balivo. Buona lettura.

Cara Caterina Balivo,
Bando ai convenevoli, dritti al sodo: Lei è una donna fortunata, una di quelle persone per cui la Sorte ha dato il meglio di sé, bendandosi gli occhi con tela più nera che esiste al mondo e mettendosi le mani davanti onde evitare di intralciare il magico piano. Sì, sig.na Balivo, Lei è l’esempio più riuscito di donna fortunata. E pensare che nella mia ancora giovane vita ho smesso presto di credere alla fortuna, ad un’entità divina, ad un essere superiore, al destino e a quant’altro. Eppure Lei mi ci fa ricredere ogni giorno che passa di più, perché ha tutte le caratteristiche che una brava conduttrice non dovrebbe assolutamente possedere, un qualcosa che o è voluto – ma sarebbe un’autentica follia, non trova? – o un qualcosa che ci si ritrova in eredità dalla dea bendata. E che fortuna!

Prima di tutto, altro che “brava conduttrice”, se partissimo dal presupposto che Lei non sa condurre. E per favore non cerchi di convincere me e i telespettatori del fatto che presentare una trasmissione ogni giorno sulla rete più importante d’Italia (che, per come ridotta, paragonata ad un circo vincerebbe sul piano della pazzia), facendo ogni tanto capatina in prima serata, la faccia essere per forza di cose conduttrice. Il suo è leggere, un mero leggere senza anima e senza passione. Un gobbo o una cartelletta, cosa importa? La sostanza non cambia. Al massimo recita qualcosa che ha studiato prima. Sa da cosa lo si capisce? Dal tono e dal volto che ha. Inespressivi, vuoti, laddove mossi sfacciatamente finti. Dalle mie parti, come d’altronde dalle sue – a dividermi dal suo paese d’originario ci sono 10 minuti di auto, un breve tratto d’autostrada –, si usa dire “sì bell ma nun abball”, che reso in italiano suona più o meno come “sei bella ma non balli”. Perché ad essere bella, è bella. Ma non balla. Tutta la bellezza che ‘mammà’ Le ha dato non si accompagna non tanto al cervello e alla cultura che nelle interviste sempre ostenta, ma ad una capacità in materia che sia degna di nota.

Ecco, detto questo, per assurdo voglio concederLe la possibilità di farsi riconoscere come ‘conduttrice’. Ma certo non passo sul “brava”. Come già detto, è inespressiva, fa ricorrente utilizzo di ciò che le scrivono lasciando a casa l’improvvisazione o un canovaccio – cosa che ad altre sue colleghe, le Angels, viene un poco meglio: mi viene in mente Veronica Maya, tanto per dire –, ma soprattutto non è comunicativa. Ahi ahi, sig.na Balivo. Il non saper comunicare è grave colpa. O meglio, “colpa” poi… una grave mancanza, ecco. Quando una cosa manca, due sono le cose da fare: o si cerca di ottenerla per avere le carte in regola, oppure si desiste. Perché Lei non ha desistito?

Ciononostante, la sua stella ha brillato, sotto il grido quotidiano di “Ad maiora” che La accompagna nella sua bella – spero – vita. Qui entra in gioco la Sua Fortuna. Pur essendo quanto di più inadatto al mondo televisivo, Lei ci è orgogliosamente dentro fino al collo. Sguazza negli insuccessi spacciandoli per quello che non sono, trasforma le medie d’ascolto della sua Festa Italiana, è saccente e, per quanto mi riguarda, anche un po’ antipatica. Mi ispira antipatia a pelle. Lei sa tutto, lei sa fare tutto, lei è capace di tutto. “Tutto”. Tutto cosa, suvvia…

Maliziosamente io do anche un nome alla sua Fortuna. Forse anche due, tre, quattro nomi, e contrariamente alla credenza popolare, non la immagino neanche cieca, pensi. Una Fortuna che l’ha portata in prima serata…

La saluto caramente.
Ad Maiora!

El Barto

12 commenti leave one →
  1. anto permalink
    18 ottobre 2009 14:09

    io questa lettera la riassumerei in una sola parola: invidia!
    diamo spazio ai giovani, diamo loro il tempo di fare esperienza e formarsi. beata Lei che nata già sapiente e con grande esperienza alle spalle, el barto!
    cordialmente.
    antonella

    • Expedit permalink*
      18 ottobre 2009 14:51

      Antonella
      per quanto mi riguarda, credo che la sua accusa sia davvero pesante. E sa perchè? Perchè l’invidia, come dice lei, è un sentimento cattivo, forse dei peggiori, di quelli che sta rovinando l’umanità, in tutti i campi, in tutti i giorni.
      Noi di ScavicchialaNotizia, e quindi anche il nostro validissimo ElBarto, ci limitiamo a giudicare la televisione, e, mi permetta, quale invidia noi dovremmo provare nei confronti di Caterina Balivo?
      Al più possiamo criticare, incensare, polemizzare, esaltare…ma per quale motivo dovremmo invidiare la Balivo? Il nostro è sempre un discorso che si limita al televisivo, quello che vediamo in tv, e credo che questa lettera non vada nè nel personale, nè tange qualcosa di simile all’invidia.
      E, a proposito, nessuno qui vuole palesare nè sapienza, ne esperienza…:)
      Saluti e grazie per la sua riflessione.
      Expedit

  2. anto permalink
    18 ottobre 2009 17:04

    io non parlavo di invidia verso caterina balivo, ma verso che riesce ad arrivare a certi livelli. io trovo, e mi permetta, brutto la malizia con cui si dice che la fortuna che ha avuto la sig.ra ha un nome o più di uno. sono cose non belle e molto più brutte del termine che forse impropriamente ho usato io. di certo con “invidia” non volevo arrivare a parlar del male che nuoce il mondo ma un’invidia più piccola che accompagna, ahimé, tutti. a volte bisogna anche sapere leggere fra le righe.
    buona domenica!!!

  3. Expedit permalink*
    18 ottobre 2009 17:12

    Anto
    “certi livelli” o verso “Caterina Balivo”, sempre di invidia si parla, e sempre poco inerente al caso, credo che sia. L’invidia è una, non è un qualcosa di interpretabile, soggettivo. L’invidia è invidia, e le posso garantire che tutto ci muove a scrivere, a meno che l’invidia.

    La soggettività può esserci nel metro di giudizio, questo è certo. E’ la soggettività che è posta alla base di questo post di ElBarto, nessuno pratica il Vangelo, nessuno crede di affermare “il verbo”.

    “Leggere tra le righe”…mica tanto, qui a ScavicchialaNotizia siamo sempre e saremo sempre trasparenti e sinceri, mi scusi, altrimenti che blog sarebbe? Dovremmo parlare solo di complimenti e “bravi bravissimi”? No, questo di certo, no.

    E che siano cose non belle, me lo lasci dire, siamo i primi ad affermarlo….

    La ringrazio per i suoi commenti, spunti di tanta riflessione, e per l’attenzione rivolta.
    Alla prossima, Antonella..:)
    Ciao..:)

  4. 18 ottobre 2009 18:29

    Credo di non dover aggiungere più niente rispetto a quanto eccellentemente ha sottolineato il mio amico, più collega, Expedit..:)
    Grazie Bò😉

    • Expedit permalink*
      18 ottobre 2009 22:39

      Bartolì..
      figurati..:D
      Io ero in perfetta linea con il tuo pensiero, ed i commenti di antonella erano davvero interessanti per restare inevasi..:D

      P.s. mail ricevuta…:D
      Avvertimi quando la tua rifunziona…:D..Ok?..:D

  5. boia80 permalink
    18 ottobre 2009 20:22

    la balivo c’ha fatto vincere uagliu’. stavo allo stadio , ma non l’ho vista.

    • Expedit permalink*
      18 ottobre 2009 22:40

      ahaha..Alè..:D
      le abbiamo trovato una utilità!!!..:D

  6. Anonimo permalink
    22 ottobre 2009 13:43

    sono come voi ma mi piaciono i reality.
    come il grande fratello 10
    amici 9
    li mondo di patty
    ben10
    betufeil
    mi paci anto

  7. Anonimo permalink
    22 ottobre 2009 13:53

    ciao vado via
    mi dispice ma devo dire una cosa
    ciao
    ciao
    ciao
    ciao
    ciao

    compani
    non mi piaci perche’ sei scemmo e non dici la verità a nessuno che li piace …… cosi a e.. sta male ma io li ho detto di dimenticarsello
    elei non mi ascolta mai perche’ e inamorata di company

  8. luisa permalink
    22 ottobre 2009 15:17

    nel vostro sito pensavo di trovare qualcosa di più professionale, ma mi rendo conto che le vostre recensioni, sono fatte solo da amici che si parlano in codice e si difendono uno con l’altro.
    concordo pienamente con quanto detto da anto e non trovo educata la vostra risposta

    • Expedit permalink*
      22 ottobre 2009 15:30

      Luisa
      tra tanti complimenti accettiamo anche la tua critica.
      Anche se, devo essere sincero…nemmeno risulta così chiara.
      Cosa intendi per “amici che si parlano in codice e si difendono l’uno con l’altro?”…..questo davvero non lo comprendo.

      In ogni caso, Anto è stata molto utile in questo post, ha dato tanti spunti di riflessione, nella educazione reciproca.
      Da parte tua invece, ho ritrovato solo un pò di pregiudizio…senza entrare in alcun merito.
      Saluti

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