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DISTRETTO DI POLIZIA 9: QUANDO L’ETÀ NON INCIDE SULLA QUALITÀ SEMPRE BRILLANTE. GIUDIZI E COMMENTI DELLA PRIMA PUNTATA

14 settembre 2009

https://i0.wp.com/static.blogo.it/tvblog/distretto-di-polizia-9-foto-di-roberto-calabro/big_20090036517_F2.jpgÈ ritornato venerdì sera, atteso da circa 4,5 milioni di telespettatori. Distretto di Polizia è nuovamente in onda, con la sua stagione numero nove. E conferma, se volessimo dare un giudizio netto, nettissimo, una virata verso la creazione di una fiction giovane, che di quella dei primi anni conserva solamente titolo e impostazione. Sì, perché se da un lato ci apriamo con entusiasmo a questa stagione che commenteremo via via lungo l’autunno, non si può non ammettere, dall’altro, che parliamo di una fiction che è profondamente cambiata nel corso degli anni. Sarà che il ricordo ci porta sempre a Mauro Belli, a Roberto Ardenzi o ai commissari storici Giulia Corsi o Giovanna Scalise, ma quando si guarda oggi Distretto l’impressione è quello di vedere un altro prodotto. Ciò non inficia però il risultato finale della nona stagione delle vicende registrate all’interno del X Tuscolano, che si confermano sempre brillanti e ottimamente girate. Come annunciammo, vi erano alcune novità per queste tredici prime serate che occuperanno la serata del venerdì di Canale5, ma soprattutto un’evidente incongruenza che, nei telespettatori più affezionati, ha parecchio straniato. Chi ha visto Distretto di Polizia 4, sa perfettamente che la linea gialla di quella stagione muoveva da una confessione, di tale Valerio Mattei, morto dopo poco. L’artificiere era interpretato da Stefano Pesce. Lo stesso che adesso veste i panni di Lorenzo Monti. Una svista? Una dimenticanza?

Poco importa, comunque, visto che altre “guest” sono state riciclate nel corso del tempo, anche nel giro di due stagioni adiacenti. Parlavamo di Distretto 9. I primi due episodi, rispettivamente prima e seconda parte di una puntata intitolata Prede, hanno messo in evidenza ancora una volta quanto di buono era stato fatto lo scorso anno. Una sparatoria avventura fuori al X Tuscolano, in cui sagacemente sono stati mischiati gli avvii della linea gialla che porterà alla lotta contro la mafia russa e un caso di puntata, ha avuto come effetto la morte di Carlo Fiorentini, interpretato da Clemente Pernarella e ha messo subito in allerta tutta la squadra. Il personaggio interpretato da Simone Corrente, ossia il commissario Benvenuti, dà dimostrazione di una maggiore responsabilità e maturità conforme al ruolo svolto. Giulia Bevilacqua è per la prima volta da alcuni anni a questa parte realmente grintosa e viva. Max Giusti lascia la presa e si dedica totalmente ad Affari Tuoi: il compito di “attutire” la mancanza romanaccia di Mauro Belli fallisce su più fronti tanto è vero che il personaggio non è mai stato particolarmente caratterizzato, con un autentico background che fa da sfondo ai personaggi. Giungiamo, quindi, ai migliori di questa premiere. Anzitutto, Anna Foglietta nei panni di Elena Argenti. E’ un’attrice con la “A” maiuscola, che dà tutta sé stessa nell’impersonare il suo personaggio, quest’anno ancor più visto che il suo vissuto, “spogliato” della morte del fratello Marco, si intreccia a quello del pm Castelli, interpretato da Tullio Solenghi, perfetto nella parte. Ma, guarda caso, si devono tessere le maggiori lodi proprio a chi regala la più lapalissiana delle incongruenze, di cui prima: Stefano Pesce.

Bello, silenzioso, bastardo. Sarà il personaggio, sarà la bravura di quest’attore molto eclettico e versatile (credibile sia come “cornificatore” in Amiche mie sia come l’uomo maledetto in Distretto), ma non si può non dire che è il plus ultra di questa squadra, alla quale contribuiscono molto i tre storici Ingargiola, Guerra e Lombardi. Anche se ha stancato dati d’ascolto alla mano, Distretto si conferma come una delle fiction meglio realizzate di tutta la televisione italiana, anche per la qualità eccellente della trama, che si preannuncia ugualmente bella e avvincente come quella dei fratelli Flaviano dell’ottava stagione. Un’ultima riflessione, a margine: se è risaputo che la fiction è “debole”, perché è stata schierata non tanto contro I Migliori Anni di Carlo Conti, quanto contro – per la serie “viva la controprogrammazione” – Colorado, in onda in contemporanea su Italia1?

5 commenti leave one →
  1. Betta permalink
    15 settembre 2009 11:47

    Io questa serie non l’ho mai seguita ma le poche volte che mi è capitato di fare zapping mi è sembrato un buon prodotto… Barto mi hai incuriosito…
    quasi quasi venerdì la guardo (o la registro) .
    Comunque Stefano Pesce era uno dei migiori anche in RIS!

    • 15 settembre 2009 13:30

      Betta, a mio avviso puoi seguirla anche da questa serie perché oramai ha raggiunto un’autonomia rispetto al passato degna di lode. Oddio, nei telespettatori affezionati questo è un male, perché è quasi un netto taglio con il passato, ma la qualità è sempre alta🙂 Cerca di seguire qualche spezzone🙂

  2. chiara permalink
    12 ottobre 2009 22:19

    Devo ammettere che questa serie mi ha stupito positivamente! delusa dalle 2 precedenti serie, avevo pensato di lasciar perdere, e invece meno male che alla finmi sono decisa a darci un’occhiata! grande trama e soprattutto cast impeccabile, come non succedeva dalla 5^ serie! bravissimi la Foglietta e Pesce!

  3. roberta permalink
    17 novembre 2009 12:26

    per me la stagione più bella di distretto di polizia è stata la ottava , i migliori sono giulia bevilacqua ( peccato uscira dal cast alla penultima puntata) simone corrente ( 6 bellissimo ) e la migliore per me è indubbiamente anna foglietta ( anche se in questa stagione non tanto mi piace xkè io facevo il tifo per la coppia argenti-berti) comunque anna foglietta è la migliore ti adoro baci roberta

  4. rebecca permalink
    28 novembre 2009 17:35

    Secondo me tt le serie di distretto sono state belle compresa questa…
    La migliore innanzitutto è Anna Gori che secondo me dal 2005 interpreta benissimo la sua parte e credo ke piangerei moltissimo se morisse…poi vd e andavo pazza per Simone Corrente e per Enrico Silvestrin.
    Cmq la mia preferita rimane sempre Giulia Bevilacqua che però chiamo e chiamerò per sempre Anna.

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