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L’ULTIMO SALUTO A MIKE. UNA FOLLA AI FUNERALI DI STATO. BAUDO PORTA LA BARA

12 settembre 2009

Si sono appena svolti nel Duomo di Milano i solenni Funerali di Stato per Mike Bongiorno, il padre della televisione italiana. Dopo i due giorni di camera ardente, autorità, vip di Rai, Mediaset e Sky, i telespettatori di 50 anni di quiz e programmi di Mike, si sono stretti intorno per dare l’ultimo, grande saluto.

Toccante l’immagine di Pippo Baudo che al termine del rito funebre porta il feretro sul sagrato, un gesto splendido, l’ultimo saluto al suo storico “rivale”. Un scena che fa emergere una televisione finalmente unita, umana, reale, commossa, realmente. Belli e profondi anche i discorsi finali di Fiorello, Fabio Fazio, Pippo: “Noi siamo dei coristi, tu sei stato il solista” e Silvio Berlusconi: “Un uomo buono, profondamento buono, l’italiano migliore, che ama la sua Patria”.

7 commenti leave one →
  1. marcolenzi permalink
    12 settembre 2009 12:20

    con tutto il rispetto per la figura professionale di mike (e per l’immagine affettiva cui è INEVITABILMENTE legata la mia infanzia insieme a quella di milioni di altri italiani), non pensate sia stato forse un ‘pochino’ esagerato fargli dei solenni funerali di stato? i funerali di stato non dovrebbero essere destinati a personalità eminenti della politica, delle arti e delle scienze? e allora mi chiedo, con un po’ di tristezza, a quale poeta, pittore, compositore, filosofo oggi farebbero i funerali di stato. già, ma forse oggi i poeti non ci sono più: sono stati (per fortuna) sostituiti dai conduttori televisivi, dai cantanti, dai calciatori e dalle veline. eh, insomma, non male… buonanotte, italia.

    • 12 settembre 2009 16:40

      Marcolenzi, credo abbiano optato per i Funerali di Stato in virtù della funzione aggregativa e “istituzionale” che ha avuto Mike, al di là del fatto che fosse un conduttore televisivo. Mike ha superato gli schermi, sin da principio: ha parlato un italiano ad un popolo devastato dalle guerre, dove a far da padrone vi era il dialetto. Ha impresso usi e costumi, mode e tendenze, il riflesso del suo operato per il Paese è di rilievo.

      Certo è che la scelta per Funerali di Stato mi ha trovato dubbioso, non mento. E credo sia solamente un qualcosa di limitato all’interno del contesto televisivo, proprio perché Mike, quest’ultimo, l’aveva superato, andando oltre..:)

      • marcolenzi permalink
        12 settembre 2009 17:35

        “Ha impresso usi e costumi, mode e tendenze, il riflesso del suo operato per il Paese è di rilievo”

        benissimo. verissimo. ma, mi chiedo, siamo arrivati al punto, oggi, in cui è di rilievo solo ciò che imprime usi e costumi, mode e tendenze? il mio timore, caro barto, è proprio questo. che sempre più in futuro sarà considerato di rilievo solo ciò che fa moda e tendenza a scapito dello studio, della creatività, dello spirito di ricerca che hanno animato e continuano ad animare artisti, intellettuali e scienziati la cui voce non è più ascoltata perché sopraffatta dal rumore della chiacchiera televisiva. e faccio dunque un pronostico: quello di mike costituirà un ‘precedente’: non sarà un evento eccezionale per i motivi da te esposti, bensì sarà il primo di una lunga serie di funerali di stato per conduttori televisivi, cantanti, calciatori e veline.
        spero di sbagliarmi, ma non sono molto ottimista (intanto, per fare un esempio, quando nel 2003 morì petrassi, uno dei più importanti compositori italiani del novecento, non apparve neanche un rigo sul televideo…). è QUESTO il paese in cui viviamo, un paese che (al di là di mike) dà molta voce a fabrizio corona e nessuna ad aldo clementi (per citare un altro importante compositore italiano che non ha impresso mode o tendenze ma ha scoperto nuovi e fascinosi mondi sonori – e che perciò, forse, ha qualche merito in più rispetto alla lecciso o a simona izzo).

      • 13 settembre 2009 15:43

        MarcoLenzi, beh, io credo che quando nascono luoghi comuni, c’è sempre un fondo di verità. Non è possibile che tutti dicano una frase, un detto, un qualcosa che è in bocca al popolo, senza che esprima un concetto vero di fondo. Questo per dire cosa? Che quando si dice “Il Paese è in crisi”, un fondo di verità c’è. Tu vedi in questi funerali un esempio, e devo essere sincero con te: anche io. Non a caso ho detto “credo abbiano scelto per i Funerali di Stato”, ma, se devo dire la mia, io non avrei fatto scelta simile. In realtà una discussione del genere, molto interessante e mi complimento con te per l’acuta riflessione, può essere estesa anche a livello politico… Semplicemente, senza voler scadere in generalizzazione et similia, non è che si è scelto per i Funerali di Stato perché chi è morto è stato fedele amico del Cavaliere? Chissà. Sono malpensante io?

        In fondo, si sa quanto valgano le amicizie… Detto questo, se non nella funzione “aggregativa”, non riesco a trovare motivazione valida a questa scelta. E più scrivo, più do ragione a quanto buttato come ipotesi poco fa…:)

        Ti saluto!

      • marcolenzi permalink
        13 settembre 2009 16:21

        sono d’accordo con te. grazie per le risposte e buon lavoro,
        marco

  2. tony permalink
    12 settembre 2009 13:27

    Oggi è stato l’ultimo addio al grande della tv italiana.I funerali di oggi sono stati una conferma degli italiani che lo amavano,che lo amano e che lo ameranno ancora di più.Addio grande re della tv.Allegria!!

Trackbacks

  1. PIPPO BAUDO E MIKE BONGIORNO. “ACERRIMI AMICI”, SINO ALLA FINE « Scavicchia la Notizia

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