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ESCLUSIVA: INTERVISTA A CARLO PISTARINO . DAL SUCCESSO DI “TI LASCIO UNA CANZONE” AL FLOP DI “VOLAMI NEL CUORE”, PASSANDO PER LE POLEMICHE DI “TUTTI PAZZI PER LA TELE”- prima parte

19 settembre 2009

p037_1_02Come voi lettori, che ci seguite con grande affetto saprete, Scavicchia la notizia, è un blog che nasce dalla passione, che Expedit, io e tutti gli altri ragazzi del gruppo, condividiamo per la tv e le sue dinamiche. Ci divertiamo nel commentare, segnalare, analizzare, criticare o applaudire tutto ciò che quotidianamente passa per il piccolo schermo. Il web, si sa, ha grandi potenzialità;  Tra le tante, quella di riuscire ad entrare in contatto, seppur virtuale, con tanti lettori, alcuni dei quali, magari proprio legati al mondo dello spettacolo. Ci capita, di ricevere e-mail da parte di produttori, curatori e personaggi della tv. Ogni volta, è un piacere scoprire, come questi personaggi, apparentemente lontani, sappiano dimostrare la loro gentilezza e disponibilità. Da professionisti, sanno che il rapporto con il pubblico, è quel che più importa, ed  è giusto, laddove si presenti l’occasione, scambiare qualche chiacchiera o prestarsi ad un confronto. Dopo aver avuto il piacere di ospitare, su queste pagine Francesca Senette, quest’oggi , vi proponiamo un’interessante intervista a Carlo Pistarino. Il grande pubblico, associa  sicuramente il suo nome a programmi come “Drive in” o “Emilio”, ma Pistarino, oltre che l’attore comico, negli anni,  ha intrapreso un’intensa carriera  di autore televisivo. Da “Torno sabato” a “Amore”, da “La bella e la besthia” a “Tutti pazzi per la tele”, sino ad arrivare al grandissimo successo di “Ti lascio una canzone”. Quale occasione migliore allora, se non intervistarlo e scoprire insieme, aneddoti e curiosità del magico mondo della tv! Prima di mostrarvi l’intervista, permettetemi,  di ringraziare pubblicamente Carlo, per la grandissima disponibilità e cortesia nel rispondere alle nostre domande.

Partiamo dal tuo ultimo impegno, ovvero, il varietà “Ti lascio una canzone”, del quale sei uno degli autori. Vi aspettavate questo enorme successo? Che cosa secondo te, ha catturato l’interesse di così tanti telespettatori?

Questo bellissimo progetto di Roberto Cenci tilasciorai1ha avuto  un grande successo, trovando in accordo sia il pubblico che la critica. Lo abbiamo capito dalla terza puntata della prima edizione, quando gli ascolti hanno raggiunto percentuali molto alte.Il gradimento è, secondo me, dovuto alla freschezza dello show, alle qualità musicali molto alta dei bambini selezionati, alla cura dei più piccoli particolari, al buongusto nella scelta dei brani e nel mantenere sempre un clima di gioco e mai di gara. In effetti gareggiano soltanto le canzoni e MAI i giovani interpreti. Una delle cose più belle è leggere lo “stupore” dei cantanti affermati durante le prove con i nostri “piccoli” , quando scoprono le loro doti canore. Tutti i big intervenuti, sia italiani che stranieri, nelle due edizioni hanno dimostrato grande sensibilità verso i bambini e duettato con loro “alla pari” ma con tanta dolcezza. Terminerei con un grazie ancora a Roberto Cenci per tutto l’impegno e la cura nell’ideazione e la realizzazione di questo grande spettacolo.

Che ne pensi delle immancabili polemiche e critiche rivolte ai talent show , e nel caso di “Ti lascio una canzone”, anche all’utilizzo dei bambini ai fini dello spettacolo? Esiste veramente il rischio di creare pericolose illusioni e false aspettative negli aspiranti artisti?

Forse i talent show possono creare pericolose illusioni tra gli adulti, ma non credo che nei bambini questo possa accadere, o meglio tutto dipende dal clima che gli si crea intorno. A “Ti lascio una canzone” prevalgono il gioco, l’amicizia, l’assoluta mancanza di rivalità e i bambini sono assolutamente “protetti” da tutto lo staff a partire dal Regista fino a tutti quelli addetti ad accompagnarli durante la giornata. Il fatto di averli alloggiati in un convitto diretto da Suore, fa capire molte cose: niente “vita da Hotel”, a nanna presto, momenti di gioco ap037_2_1nche durante le prove (compresa la merenda) e principalmente perdere il minor numero di giorni a scuola. Si cerca anche di “tenere a bada” i genitori che, a volte, sono più “eccitati” dei piccoli artisti.Tirando le somme il nostro metro di paragone non è certo “X Factor” ma “Lo Zecchino d’Oro”, per la sua assoluta semplicità, eleganza e leggerezza

Le polemiche sui minori in tv, colpirono lo scorso anno, anche il varietà “Volami nel cuore”, per via della presenza al fianco di Pupo del piccolo Ernestino Schinella.Cosa ritieni non abbia funzionato in questo varietà, del quale eri uno degli autori, ed il cui riscontro di pubblico è stato piuttosto tiepido?

imagesPartendo dal fatto che lo staff di autori che curava “Volami nel cuore” era lo stesso di “Ti lascio una canzone” e che al timone c’era sempre Roberto Cenci si arriva, credo, a pensare che queste persone  abbiano lavorato con lo stesso impegno. Forse abbiamo peccato nel voler presentare forme di spettacolo come le prove  teatrali con giovani attori dell’Accademia, non gradite al pubblico del sabato sera. O forse non abbiamo saputo dare allo show quell’anima che era nelle nostre intenzioni, ma che non è arrivata a chi ci seguiva da casa. Ernestino è comunque rimasto con la sua genuinità di bambino. Non è stato trasformato nel “piccolo adulto del sabato sera” e di questo siamo tutti orgogliosi. Certe polemiche sui minori in tv, le ho trovate molto strumentali e mirate solo alla critica per il piacere della critica e non certo meritate dal nostro programma. Posso concludere, in tutta onestà, affermando che abbiamo dato il massimo come sempre ma … ci rimettiamo al giudizio del pubblico e faremo tesoro, per il futuro, degli eventuali errori commessi.

Arriviamo alle note dolenti. Martedì partirà la seconda edizione di “Tutti pazzi per la tele”, della quale tu non farai più parte del cast. Visto che la trasmissione racconta spesso i dietro le quinte della tv, perché non ci racconti che cosa ha realmente portato al tuo allontanamento?

La richiesta di Antonella Clerici di avermi p002_7_1al suo fianco per la prima edizione di “Tutti pazzi per la tele” mi ha dato una grande gioia. Ho iniziato la fase di preparazione con tanto impegno e entusiasmo, partecipando a livello autore, scrivendo e interpretando in “mini films” che vedevano me e Antonella vestire i panni di Heidi e il nonno, Diabolik e Eva Kant, Peter Pan e Campanellino, I Flinstones, Superman e Wonder Woman. Il mio ruolo i  studio doveva essere quello del simpatico disturbatore-battutista con gags in studio ecc… In pratica un valido supporto e co-conduttore per Antonella.Il programma  non è di facile gestione, trattandosi di un talk-show-varietà e quindi con gli ospiti che spesso intervengono improvvisamente e costringono il regista e vere “acrobazie” con le telecamere.La scelta di registrarlo ha fatto sempre trovare, a chi doveva montarlo per la messa in onda, circa 3 ore di materiale dal quale ricavare la puntata. Premesso che 1- non è facile trovare i raccordi sulle improvvisazioni  2 – Se si devono tagliare 40/50 minuti, da qualche parte vanno pur tagliati 3 – Sia meglio non tagliare ospiti  importanti, per evitare poi “pesanti lamentele”. Precisate queste cose io ho avuto l’impressione (magari sbaglio) di essere sempre stato la vittima predestinata ai tagli, che qualche volta sono stati fatti anche ai sopracitati “mini films” che pur erano già stati tagliati e montati dal regista. Non sono certo così presuntuoso da non accettare che siano state eliminate cose che non mi sono riuscite particolarmente bene, o passaggi poco “spiritosi”, o qualsiasi cosa avessi sbagliato. Alle proteste che cercavano solo di difendere il mio onesto lavoro, è seguita qualche accesa discussione, fino ad arrivare a quel famoso “sfogo” che ho esternato sul Forum del Fan Club di Antonella Clerici. Lettera vista e subito trasferita su uno dei tanti blog tv e immediatamente fatta leggere a “chi di dovere”, da qualche simpatico e solerte “collaboratore”.Ciò che più mi amareggia è il mancato e sereno confronto con alcune persone ai vertici della produzione, alle quali ho anche inviato una mail dove quasi mi scusavo per lo sfogo (nessuna risposta). Da loro avrei gradito la “verità” su quei troppi tagli, sul mio “isolamento”, o  anche mi si dicesse in faccia “Pistarino, non ci piaci!”. E io lo accetterò sempre, ma solo dal pubblico!

Il tuo spazio, almeno per quanto riguarda la parte in video, verrà occupato da Beppe Braida, un comico nato e cresciuto nella squadra dello “Zelig”. Che pensi di questa nuova ondata di comici in tv?

zeligGino e Michele hanno trovato la formula per questo fortunato show e ormai è il vero punto di riferimento per la comicità in Italia, tallonato da Colorado che sta crescendo e ottenendo buoni consensi. E’ bella anche l’idea dei “Laboratori di Zelig” in varie città dal nord al sud d’Italia, per saggiare i pretendenti a quel palco prestigioso. Non ci sono “nuove ondate” di comici ma un costante gradimento del pubblico verso chi riesce a fare la cosa più semplice e più difficile: regalare un sorriso o una sonora risata.

Lo “Zelig” degli anni 2000, può essere considerato in qualche modo  l’erede del “Drive in” anni 80, trasmissione, nella quale  tu hai avuto la prima grande occasione per farti conoscere dal pubblico. Che ricordo hai di quella esperienza?

I miei ricordi legati a “Drive In” sono tanti ma quello più importante è lo spirito che aleggiava nello studio, l’allegria, l’amicizia, il fatto di far parte di un gruppo che teneva i ragazzi incollati alla tv la Domenica sera (prima guardavano Drive In e poi uscivano). In quella occasione ho incontrato il grande regista Beppe Recchia, che mi ha insegnato tante cose e con il quale ho poi lavorato a Emilio e Buona Domenica, di lui ho un ricordo di sincera gratitudine. Drive In é’ stata la prima trasmissione veramente importante ai fini della consacrazione della tv commercialep007_2_5 come produttrice di spettacoli che facevano veramente grandi ascolti. Non va dimenticato il regista della prima edizione, Gian Carlo Nicotra,  al quale mi presentai a Roma portando come “costume di scena” ….. la mia autentica divisa di Autista di linea dell’Azienda Municipalizzata Trasporti di Genova, nella quale ancora prestavo servizio. 

Clicca qui per la SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA IN ESCLUSIVA A CARLO PISTARINO

Clicca qui per la TERZA ED ULTIMA PARTE DELL’INTERVISTA IN ESCLUSIVA A CARLOPISTARINO.

26 commenti Lascia un →
  1. Corrado permalink
    19 settembre 2009 02:03

    Ma bravi! :)
    Sono veramente contento per voi..
    ricordo ancora quando, sulle pagine del post auditel di tvblog, leggevo i casini avuti da Expedit perchè aveva perso la password e quindi era stato costretto a rifare daccapo il suo “bloggetto” nato dalla sua passione per la tv ed ora vedo con piacere che siete arrivati addirittura ad avere interviste con personaggi ed addetti ai lavori..grandi!
    continuate così!

    • Sal permalink
      19 settembre 2009 10:46

      Grazie Corrà!
      scavicchia cresce,tra qualche giorno altre sorprese!

  2. Bubino permalink
    19 settembre 2009 09:08

    Complimenti a Sal per questa esclusiva… e a Pistarino per la simpatia, bravura e disponilità.

    • Sal permalink
      19 settembre 2009 10:50

      grazie Bubì!

      Si, Pistarino, è stato gentilissimo, gli ho fatto parecchie domande, anche sulla tua “amica” Raffaella Carrà.

  3. 19 settembre 2009 09:22

    ad aprile ho avuto il piacere di incontrare pistarino ati lascio una canzone…è una persona molto simpatica e disponibile che sta pagando semplicemente per aver detto ciò ke pensava…ma si sa in questo paese la democrazia è semplicemente a parole nn a fatti…peccato…

    • Sal permalink
      19 settembre 2009 10:56

      Luigi

      Anche la meritocrazia latita, se pensiamo, a qualche autore o presunto tale, presente a “tutti pazzi per la tele”…..

  4. Expedit permalink*
    19 settembre 2009 13:03

    Innanzitutto volevo complimentarmi con Sal per questa strardinaria intervista, e ringraziare Carlo Pistarino per la sua grandissima disponibilità, degna solo dei veri professionisti. Niente arie, nessuna posizione di superiorità, e la grande capacità di parlare direttamente al pubblico. Complimenti davvero, a nome di tutta la redazione di ScavicchialaNotizia.

    Passiamo a qualche commento riguardante l’intervista.
    Sono perfettamente d’accordo al riguardo della tematica ‘”utilizzo dei bambini in programmi tv”, e le parole di Eros Ramazzotti al proposito cadono davvero nel vuoto. La gara è soprattutto tra le canzoni, nessuna rivalità tra i bambini, nessun litigio, solo semplicità, e il gruppo posto proprio sul palco dell’Ariston mette ancora più in evidenza questo aspetto. Il tutto, critiche e pregiudizi, cadono solo nello strumentale, di persone che intendono abbattere un progetto valido, e che sembra avere una lunga, lunghissima vita.

    Tutto il mio entusiasmo però, viene meno al riguardo di Volami nel Cuore, e lo dico per rispetto alla mia onestà. Non posso infatti nascondere le mie critiche al riguardo. Quella trasmissione rappresentava un surrogato, forse troppo evidente di Ti Lascio una Canzone, e privo dello stesso appeal. L’errore è stato poi quello di puntare su un volto come Pupo che, nonostante il successo nel preserale, non sembra essere adattissimo al prime time. Troppo “inesperto” per la conduzione di una prima serata al sabato sera…forse?

    Riguardo Ti Lascio una Canzone, ora che è tutto chiaro, credo davvero che Lei sia dalla parte della ragione. In verità, io da buon osservatore di tv, mi accorgevo di suoi interventi troppo limitati, nel tempo e nella gestione. E credo che questo cmq abbia rappresentato un grave errore per la produzione. Spero che le abbia fatto piacere avere la libertà, qui su Scavicchia, di dire tutto quanto lei pensava…e spero magari nella risoluzione di questa questione. Una ingiustizia, a mio parere, non può mai rimanere del tutto inevasa…

    Ancora grazie, ed attendo la seconda parte dell’intervista..:)

    • 19 settembre 2009 14:27

      Grazie a Expedit e alla Readazione di
      Scavicchia per le belle opinioni espresse
      nei miei confronti.

      Non credo si possa definire “Volami nel cuore”
      un surrogato di “Ti lascio una canzone”.

      In effetti c’era la sessa mano a livello “sapori”,
      ma la sostanza era ben diversa:
      le due squadre in competizione con prove
      differenti come i pattinatori, le canzoni, la prosa,
      i monologhi dei Capitani, gli sketch, l’appuntamento
      con “La scuola di Ernestino” ecc…

      Ecco, tante cose …. forse troppe?
      Hanno creato una qualche confusione nel seguire
      il filo conduttore dello show ?
      C’era poca interazione tra Pupo e Ernestino?
      Domande alle quali solo il pubblico
      può rispondere.

      Un saluto a tutti,
      Carlo Pistarino

      p.s.

      Riguardo Ti Lascio una Canzone, ora che è tutto chiaro,

      Qui intendevi Tutti pazzi per la tele, vero?

  5. Dovizioso permalink
    19 settembre 2009 13:55

    Ma c’è qualche ragazzo o ragazza giovane che il sabato sera guarda Ti lascio una canzone????? Mi sa che dovrò cambiare pianeta :) )

  6. 19 settembre 2009 13:58

    COMPLIMENTISSIMI SAL!! =)
    Te lo dico sempre, ma questa volta ancora di più…

    E grazie mille a Carlo Pistarino per essere intervenuto su Scavicchia :)
    Viva solidarietà per l’ingiustizia subita a Tutti pazzi!

  7. Expedit permalink*
    19 settembre 2009 14:33

    Corrado
    grazie mille per i complimenti..:)
    Sai bene che qui a Scavicchia, cerchiamo di crescere nella nostra semplicità, e soprattutto senza peli sulla lingua..:)
    Ancora grazie..:)

  8. Expedit permalink*
    19 settembre 2009 14:42

    Carlo
    in effetti sono stato forse troppo criptico nella definizione di “surrogato”. A mio parere, l’atmosfera voleva essere forzatamente la stessa, per quanto i contenuti fossero, realmente diversi. Le gare, attori, sketch (anche divertenti come quelli della classe di bambini..:)…)….il tutto però, nell’insieme, mi ricordava troppo la trasmissione dell’Ariston, e quindi mi “costringeva” ad un confronto, nettamente a vantaggio di Ti Lascio una Canzone.
    Pupo ha fatto quello che poteva, ma forse il sabato sera, almeno per ora, è troppo per lui….

    Spero che tu (mi permetto di darti del tu..perdonami..:)….) possa apprezzare la mia sincerità, ma il filo conduttore dello show non si intravedeva in maniera chiara. Sembrava tutto troppo confuso, forse per le troppe idee, che non conferivano una impronta netta e precisa alla trasmissione. La sinergia tra Pupo ed Ernestino c’era invece….ed era anche simpatica e divertente..:)..
    E sono proprio contento che Ernestino sia rimasto un bambino .Per quanto le critiche sono state feroci, la sua presenza all’ultima edizione di TLUC ha confermato quanto dici.

    p.s. hai perfettamente ragione..:)
    mi sono confuso…intendevo parlare di Tutti Pazzi per la Tele..:)
    Scusami..:)

    • 19 settembre 2009 19:00

      Hai perfettamente ragione, Expedit,
      e condivido la tua analisi.

      Avevo cercato di esprimere gli stessi
      concetti alla domanda dell’ intervista,
      ma forse in maniera troppo edulcorata.

      Ribadisco la conclusione della mia risposta:
      ” faremo tesoro, in futuro, degli errori commessi ”

      Carlo

  9. Corrado permalink
    19 settembre 2009 16:20

    Caro Carlo Pistarino,
    secondo il mio modesto parere Volami nel cuore non sapeva di nulla..era un misto di varie trasmissioni, senza una sua reale connotazione specifica. Quindi ha centrato il punto.
    Troppe cose messe insieme, interviste a personaggi famosi, bambini di TLUC, Amici con le varie gare, scenette da Buona domenica e la gara che doveva essere la cosa principale relegata agli ultimi momenti e nelle prime due ore non se ne vedeva l’ombra.

    Senza contare poi l’inadeguatezza nel pupo di condurre un varietà del sabato sera di Raiuno.

  10. Giacomo permalink
    19 settembre 2009 17:21

    Complimenti a Carlo Pistarino. E’ sempre stato un personaggio di spicco del piccolo schermo, ed ho sempre apprezzato la sua bravura.

    Bravissimi anche voi di ScavicchialaNotizia. Leggere il vostro blog è davvero un piacere. Siete davvero eccezionali.

    Sig.Pistarino, una domanda…
    non crede che Antonella, per risarcimento morale, debba chiamarla nel cast di autori a Sanremo?

    • 19 settembre 2009 19:05

      Grazie Giacomo
      per il pensiero gentile.

      Non credo di dover essere
      risarcito da Antonella perché
      lei non mi ha fatto nulla.

      Certo, se mi volesse a Sanremo
      nel cast di autori, ci andrei molto
      volentieri!

      Carlo

    • Sal permalink
      20 settembre 2009 09:18

      Grazie Giacomo,
      Mi fa piacere che il blog ti piaccia.Ogni tanto, se ti va, lascia pur qualche commento.

  11. Elena permalink
    19 settembre 2009 17:27

    Che bella intervista..:)
    In ogni caso Pistarino ha subito una vera ingiustizia per quanto ha appena detto. Davvero assurdo. Antonella Clerici dovrebbe essere intelligente, e riprenderlo nel suo cast. Se ha subito tagli per molti dei suoi interventi, possibile che non si possa nemmeno parlare????

    C’è la Clerici che da mesi ci sta rompendo lei e la sua prova del cuoco!!!

    Forza Carlo!

    Saluti e complimenti a questo blog.

    • 19 settembre 2009 19:10

      Grazie Elena,
      sono contento che la mia
      intervista ti interessi.

      Sto veramente e finalmente
      scrivendo le cose che penso
      e sento.

      La stampa non si é mai occupata
      troppo di me (colpa mia, che non
      sono mai stato un vero “protagonista”).
      Ma sento l’affetto di molte persone,
      in questo momento, e ne sono felice!

      Carlo

      • Sal permalink
        20 settembre 2009 09:25

        Carlo

        La stampa che si occupa di tv, in questi ultimi anni, forse in maniera parallela ad un certo tipo di televisione è peggiorata non poco.Le edicole, sono piene di rivistacce che ti vengono tirate dietro a 50 centesimi, dentro le quali, ci trovi sempre i soli innamorazzamenti da reality, foto enormi che ricoprono due pagine, due trafiletti e niente altro.Non si parla più di tv, ma quasi esclusivamente di gossip e vita privata dei personaggi. Nessuna inchiesta o servizio completo sull’offeta televisiva. Forse è per questo, che i blog sulla tv, stanno avendo tutti un buon successo.

    • Sal permalink
      20 settembre 2009 09:20

      Elena grazie!
      Anche tu,ogni tanto, se ti va, lascia qualche commento, anche solo per il piacere di confrontarsi.

  12. il bislacco riky permalink
    29 settembre 2009 01:29

    scopro solo oggi ahimè il blog molto carino e ben atto complimenti ragazzi

  13. giorgio permalink
    31 dicembre 2009 20:09

    Ciao Carlo ti ricordo sempre con affetto spero sempre di incontrarti
    casualmente, a Genova ma sara’ difficile (Ricordi Tranvierissima?)
    ho’ una tua foto,scattata con altri due EX Colleghi sulla Sopraelevata
    a Sampierdarena. Ti faccio gli Auguri di un continuo successo come
    Autore e Cabarettista. Vannuccini Giorgio se vuoi rispondermi impegni
    permettendo sono su FacebooK

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